Marco Pighin

Viaggiatore, foto-giornalista per le maggiori riviste italiane ed estere

Reporter specializzato nella documentazione dell’ex spazio sovietico

Vive in Siberia e sta portando avanti un progetto di scoperta delle piante aromatiche della Taiga siberiana.

Relatore H.A.M.O.R.S. per le Essenze Aromatiche siberiane

La sua storia

Friulano, classe 1973, di San Vito del Tagliamento, ha lasciato una carriera da fotoreporter Internazionale (Sette del Corriere, MarieClaire) per andare a vivere nella Taiga, in Siberia, Russia.

La fotografia è stata la sua disciplina interiore che lo ha aiutato ad evolvere, a guardare e a cercare di vincere il divario tra l’interiorità e l’esteriorità. Gli ha insegnato le basi del percepire il reale: “La realtà è tutto”, dice, “Non esiste altro maestro o scuola: la realtà è uno specchio che riflette sempre ciò che siamo, i nostri difetti e debolezze.”

Ha iniziato a viaggiare nel 1997. Conoscitore dello spirito russo, da qualche anno si dedica alla distillazione di Oli Essenziali nella taiga al confine con la Mongolia, in quell’area geografica conosciuta da differenti discipline e tradizioni come ‘il Cuore del Mondo’.

Ribelle a qualsiasi autorità, come lui stesso si definisce, ma incantato da sempre dalla natura, Marco è arrivato in Siberia nel 2008, dopo aver viaggiato in Sud America, India e in altri paesi. Nel 2003 mentre lavorava a Parigi venne folgorato dall’idea di andare a Est, come gli suggeriva la voce del suo cuore: voleva attraversare tutte le ex repubbliche sovietiche fino alla Mongolia. Ma allora si fermò nel Caucaso. La sua strada era segnata. L’attrazione che esercitava su di lui l’est e poi in particolare la Siberia non poteva più essere ignorata. Tanto che dal 2010 l’ha scelta come sua casa, stabilendosi a Krasnojarsk.

«In principio per me è stata un’intuizione. La prima volta che sono venuto qui nella taiga ho capito che c’era qualcosa di profondo e che qui era possibile realizzare tutti i sogni più intimi per uno spirito in rivolta contro il mondo moderno e il conformismo come il mio. Poi ho avuto certezze. Questa terra è simbolicamente il territorio del Sacro, dello Spazio Infinito, della rappresentazione geografica dell’infinito».

Progetto di vita, la Siberia. Ma anche progetto di lavoro. «Qui vivono i veri russi – spiega ancora Pighin –, o meglio si può trovare la vera Russia, la sua anima euroasiatica. Soprattutto nelle zone rurali, ancora incontaminate e non influenzate dal decadente spirito moderno proveniente dall’occidente. I miei progetti puntano a questo: a documentare un mondo che non è ancora scomparso e non ha nessuna intenzione di scomparire perché, tale mondo, conosce il proprio valore ed è radicato nella propria identità».

“Vivo in un piccolo villaggio di case di legno. I ritmi sono strettamente legati ai ritmi della natura e delle stagioni. Spacco la legna, l’accatasto, osservo le piante, studio la loro forma e i loro profumi. Osservo il paesaggio, cerco di percepire il suo significato, la sua metamorfosi, i suoi ritmi, poi quando arriva il momento adatto raccolgo le piante aromatiche, le porto in distilleria e le distillo. Distillo il paesaggio perché i suoi profumi sono il suo linguaggio peculiare, e il paesaggio si esprime negli Oli Essenziali. Per me questo è molto importante, per diverse ragioni: distillare con il fuoco a legna è la mia disciplina, il fuoco è un maestro di vita; gli Oli Essenziali sono l’anima di un paesaggio, e una cultura e un popolo sono sempre l’espressione di un determinato paesaggio, quindi gli Oli siberiani mi aiutano a percepire in profondità il mistero di ciò che tanti poeti e filosofi hanno chiamato ‘Santa Russia’.”

 “La Taiga è lo stato primordiale, è ciò che è oltre la storia e il tempo. La Siberia è una terra vergine che non ha conosciuto la modernità e tutti i suoi malanni; vivere qui mi permette di mettermi alla prova, di provare a essere d’aiuto agli altri, di cercare di guarire dalla malattia di cui io come gli altri siamo affetti: la distanza da Dio. Il paesaggio puro della Taiga è un accesso diretto e potente delle forze divine nella natura accogliente che, generosa, elargisce i suoi rimedi a chi li vuole ricevere. Ci provo, “faccio acqua da tutte le parti” come si suol dire, ma grazie al cielo la gente con cui vivo mi aiuta a migliorarmi.”

Le foto di Pighin, bellissime e intense, scattate anche in altri luoghi, e che da sole raccontano di un altro mondo, sono distribuite attraverso l’agenzia Luz di Milano, una delle più grandi e importanti realtà del settore. Ma lui minimizza. «A me non sembra di essere poi così bravo. No sono mai soddisfatto pienamente di quello che faccio. Anche se è in questa stessa imperfezione forse che va cercata la spinta vitale e creativa per la continua ricerca della verità e della bellezza».

Fotografo, dunque. Ma anche filosofo, forse. Certamente grande lettore e pescatore. «Qui in mezzo alla foresta non mi manca niente, sto bene circondato da gente buona e onesta. Quando ho voglia prendo lo zaino e me ne vado a pesca, oppure vado a camminare nei boschi… Non so come dire, qui c’è la vita piena, è nell’essenzialità che si può trovare la piena soddisfazione. Forse l’unica cosa che mi manca è la possibilità di avere a portata di mano una biblioteca ben fornita, ho una lunghissima lista di libri che vorrei leggere».

Marco Pighin lo ammette. Non di essere fortunato, ma di essere uno che vuole scegliere, sì. «Il mio lusso vero è voler e saper scegliere in un mondo in cui regna una finta libertà». Scegliere chiaramente anche controcorrente. E se gli chiedi cosa gli manchi del Friuli, Marco risponde: «Il Tagliamento a San Paolo di Morsano alle sei di sera nel mese di maggio».

“Quello che sto cercando di fare assieme ai miei amici che mi aiutano nel villaggio e che lavorano con me in distilleria è di distillare degli Oli più puri e completi possibile; devo dire che il paesaggio incontaminato ci aiuta parecchio. Un Olio Essenziale puro e completo vuol dire un Olio che possiede una alta carica terapeutica e vibrazionale data dalla pianta distillata, dal modo di distillazione e dal distillatore. Il mercato è invaso da prodotti mediocri perché il sistema globalizzato in cui viviamo è impostato solo nell’ottica del ricavare il massimo lucro possibile investendo in termini di tempo, impegno e denaro il meno possibile; noi siamo interessati ad altro: alla qualità e all’eccellenza prima di tutto. Per noi è una questione di sfida e crescita personale: è una missione spirituale ed etica come co-creatori di un potente mezzo terapeutico naturale che curiamo con sacralità in ogni sua fase di preparazione e il cui beneficio per la salute vogliamo portare a ogni persona.”

 “Gli Oli siberiani sono degli “sconosciuti” in quanto molti di essi non vengono tradizionalmente distillati in Siberia. In Siberia non esiste una tradizione legata all’aromaterapia e agli Oli Essenziali; quei pochi che vengono prodotti sono quasi sempre di bassa qualità perché sono destinati per altri scopi all’industria. Ormai da due anni siamo impegnati nel tentativo di importazione in Italia; ci siamo quasi… fra poco saremo in grado di distribuirli sul territorio nazionale ed europeo. Qual è il valore di questi Oli? Essi sono gli ambasciatori delle forze di guarigione espresse dall’immensità incontaminata della Siberia, regione sconosciuta e cuore luminoso del continente Eurasiatico.”

 

Pubblicazione avvenuta con il consenso al trattamento dei dati secondo il regolamento generale per la protezione dei dati personali Art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c. GDPR

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