Reiki

Reiki

Accogliere l’energia universale per ristabilire un buon equilibrio tra corpo, mente e anima ed energia.
Trattamento senza contatto fisico e vestiti.

 

COME NASCE La parola giapponese Reiki è composta da due sillabe: Rei e Ki. La prima – Rei –  sta ad indicare l’Energia primordiale (Divina); è quell’energia che esisteva ancor prima della creazione dell’universo e che ha portato alla creazione dell’universo in tutte le sue manifestazioni (Ki).

La seconda – Ki – indica l’Energia Vitale Universale propria di ogni essere e/o cosa. Il Ki permette ad ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere; è l’energia che regola il funzionamento stesso dell’Universo. Ki è il corrispondente del Chi per i cinesi, del Prana per gli indù, Luce o Spirito Santo per i cattolici, ecc.

Il fine del Reiki, per il fondatore,  il Maestro Mikao Usui, era il raggiungimento dell’ Anshin Ritsumei, ovvero  l’Illuminazione. Dopo aver raggiunto l’illuminazione, il Maestro Usui, attraverso una rielaborazione delle sue straordinarie conoscenze in svariati campi (medicina, arti terapeutiche, filosofia, psico-logia, arti marziali) ha creato un metodo che potesse aiutare ognuno a raggiungere l’assoluta pace interiore, un mezzo che ogni individuo può ricevere e imparare a usare ed egli lo ha strutturato metodicamente in vari livelli conoscitivi ed esperienziali. 

L’ideogramma stesso del Reiki ci indica che la meta dell’uomo è ristabilire l’unione con Dio, laddove Creatore e Creazione si fondono nell’unica Verità.

Tutto questo è possibile solamente imparando a gestire il lavoro della mente applicando quotidianamente i Cinque Principi e praticando la meditazione. In questo modo andremo a risvegliare e a riprendere piena consapevolezza della scintilla divina che si trova in noi quali figli di Dio creati dalla sua stessa sostanza.

Il Maestro Usui non conferiva a Reiki lo statuto di “scienza spirituale” perché si fa uso dell’energia universale, e soprattutto perché è una disciplina che mira al riposo della mente per mezzo della meditazione.

 

I CINQUE PRINCIPI

Solo per Oggi. La dicitura è un richiamo a vivere il presente, il “qui ed ora”, senza pensare al passato che è già trascorso e al futuro perché deve ancora avvenire. Imparare a vivere nel presente significa imparare a vivere consapevolmente attimo per attimo.

Primo principio: Kyo dakewa Ikaruna = Non essere adirato. La collera è un atteggiamento di reazione che offusca la mente. Imparando ad accettare le proprie debolezze e i propri limiti non solo si avrà un enorme risparmio di energia, ma soprattutto si avrà un beneficio fisico, ottenendo, così, un atteggiamento corretto per affrontare qualsiasi situazione.

Secondo principio: Shimpai suna = Non ti preoccupare. Pre-occuparsi significa occuparsi prima di qualcosa prima che accada e quindi proiettarsi nel futuro, oppure vivere costantemente nel passato, in quanto le preoccupazioni arrivano da esperienze negative o dolorose ma comunque già vissute, quindi passate.

Terzo principio : Kansha shite = Sii grato. Questo principio è un invito a rispettare ogni forma di vita che comprende, oltre agli esseri umani, anche gli animali, le piante e i minerali. 

Quarto principio: Gyo wo hageme = Svolgi il tuo lavoro con dedizione. Questo principio ha in realtà due significati, si riferisce sia ad un lavoro materiale, esteriore per il sostentamento della vita, sia ad un lavoro “interiore”, spirituale come crescita personale. 

Quinto principio: Hito ni shinsetsu ni = Sii gentile verso i tuoi simili. Importante è il rispetto verso tutti gli esseri viventi.

Sagge indicazioni:

Alla mattina e alla sera siedi = Asa yu Gassho shite,

Nella posizione Gassho = Kokoro ni nenji,

e ripeti queste parole a voce alta e nel tuo cuore = Kuchi ni tonahe yo.

Per l’evoluzione del corpo = Shinshin kaizen,

e Dell’anima = Usui Reiki Ryoho. 

Il fondatore Mikao Usui = Chosso Usui Mikao.

 

COME AGISCE IL REIKI È una delle Discipline per il Benessere Naturale (DBN), oggi Complementari, che agisce profondamente nell’individuo al fine di ristabilire un buon equilibrio  tra corpo, mente, anima e piani energetici. Attraverso il Reiki viene trasferita l’energia universale su noi stessi o sulle altre persone e laddove il fluire dell’energia di una persona è disarmonico nella sua struttura energetica – dunque possibile causa di disturbi o malattie, l’azione del trattamento aiuterà a ristabilire il corretto fluire di quell’energia e andrà a stimolare la capacita del corpo di rigenerarsi ritrovando quell’equilibrio originario che era venuto meno con la malattia. Questa ristabilizzazione agisce sia dal punto di vista energetico che biochimico perché l’energia universale lavora contemporaneamente su corpo, mente e spirito. Persone particolarmente ricettive sperimentano il trattamento Reiki come amore e l’Amore è una forza che unisce, che vuole portare a una totalità sempre più grande fino ad essere un tutt’uno con il creato stesso. In effetti, il vero obiettivo dell’uomo è la realizzazione di questa unità per poter vivere poi di essa. Il Reiki ci può aiutare a ritrovare questa unità, questa guarigione totale. Per questo deve essere interpretato come un metodo di guarigione nel senso più ampio, soprattutto di Guarigione Spirituale, che è un modo per poter portare Luce, Amore e Pace in noi stessi e contribuire alla nascita di un mondo, interiore ed esterno, migliore.

PERCHÈ SCEGLIERE UN TRATTAMENTO REIKI Il trattamento Reiki avviene attraverso la semplice imposizioni delle mani, in questo modo l’operatore trasferisce al ricevente l’energia di Reiki, la quale andrà a riequilibrare, sboccare e caricare di energia le parti che ne hanno bisogno. A qualsiasi squilibrio fisico ed emotivo corrispondono degli squilibri energetici, dunque grazie a questa operazione si vanno a ricreare le corrette condizioni energetiche affinché i nostri corpi (fisco, mentale e spirituale) possano riattivare l’intrinseca capacità di autoguarigione. Con Reiki è possibile trattare i problemi fisici, cronici, mentali ed emozionali, le cattive abitudini, le dipendenze di ogni genere (fisiche ed emozionali), rinforzare il sistema immunitario, migliorare sintomatologie dolorose di vario genere, aumentare la capacità di rilassamento (fondamentale per qualsiasi problematica), contratture muscolari, problemi articolari ecc.

COME SI SVOLGE UN TRATTAMENTO L’esperienza è molto dolce, calmante, rassicurante e amorevole. Il battito cardiaco, la pressione sanguigna ed il respiro si regolarizzano, spesso si induce un breve sonno ristoratore o un profondo rilassamento in cui è possibile avvertire lo scorrere sul corpo del calore e delle vibrazioni dell’energia universale specialmente nei punti in cui esistono delle disarmonie in uno o più piani. Alla fine del trattamento in genere il soggetto si ritrova molto più rilassato e vitale e in uno stato di benessere che si protrae per giorni. La persona viene invitata a stendersi vestita e scalza sul lettino, in genere viene coperta da un telo o plaid; possono essere utilizzati anche altri ausili quali pacate vibrazioni sonore, emissioni cromatiche o profumi naturali per favorire la comunicazione energetica tra donatore e ricevente. L’operatore può trattare in prossimoterapia (ca 5/40 cm dal corpo) o in lievissimo contatto fisico sempre nell’assoluto rispetto della sensibilità della persona. Soggetti particolarmente ricettivi sperimentano il trattamento Reiki come amore e l’Amore è una forza che unisce e ci avvicina ad una totalità più grande unificandoci con il creato stesso.

DURATA La durata di un trattamento è di circa 45 minuti e deve essere inserito in un serio programma che dopo la prima seduta ed il colloquio viene indicato dall’operatore; esso varia a seconda della ricettività e della situazione del soggetto nonché della serietà del/dei disagi.

 

INFORMATIVA Un serio operatore di Discipline Bio-Naturali (DBN) per il Benessere – oggi Complementari, è in possesso di regolari attestati di frequenza di scuole serie e accreditate, ha sostenuto tutti gli esami relativi ed ha praticato per un tempo sufficiente sotto la guida di uno o più operatori esperti. Egli non compie nessun atto medico e nel rispetto del proprio codice deontologico non induce mai e per alcun motivo un soggetto a sospendere o modificare eventuali cure allopatiche (mediche), anzi cerca sempre di favorirne i benefici supportando, integrando e collaborando con il medico nell’esclusivo interesse globale della persona che si rivolge a lui.

 

 

 

 

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